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Il mondo del vino

Franciacorta, ed è subito festa!

La Franciacorta è il regno delle bollicine italiane da metodo classico, ideali per la tavola delle feste e non solo. Il territorio si estende per circa 200 chilometri quadrati lungo 19 comuni della provincia di Brescia, fino a lambire la parte sud del lago d’Iseo. 

La Franciacorta, in principio fu il Pinot del castello

La storia della Franciacorta è relativamente giovane, nata dalla lungimiranza di Guido Berlucchi e del suo enologo, Franco Ziliani. Correva l’anno 1961, e quella prima bottiglia, il Pinot del castello, ancora gelosamente custodita nelle cantine Berlucchi ha segnato il futuro del territorio. Molti non sanno infatti che in questo territorio in passato non si producevano spumanti, ma esclusivamente vini fermi con vitigni locali. Da allora di strada ne è stata fatta, tanto che oggi la Franciacorta è considerata una delle aree più importanti per spumantistica italiana da rifermentazione in bottiglia, con un mercato interno che nel 2022 si è attestato all’88,5% del venduto in termini di volumi e con un tasso di crescita positivo per l’export, grazie alla progressiva ripresa degli scambi commerciali con l’estero.

facebook.com/BerlucchiFranciacorta

Non solo vino in Franciacorta

Sono tante, tantissime le opportunità offerte dalla Franciacorta per passare una vacanza enoturistica, culturale e naturalistica. Per toccare con mano la storia della zona vi suggeriamo di prenotare una visita alle cantine Guido Berlucchi, a Borgonato, dove avrete modo di vedere la prima bottiglia prodotta, il Santo Graal delle bollicine, e capire in cosa consista il metodo classico da rifermentazione in bottiglia. Ottimo il loro Berlucchi ’61 Nature Blanc de Blanc da Chardonnay in purezza che evolve in bottiglia circa 70 mesi, e che regala, specie il 2013, ricordi di cera d’api, vaniglia e pesca gialla succosa, un palato dinamico e molto elegante. 

facebook.com/BerlucchiFranciacorta

Un altro luogo da non perdere è Monticelli Brusati, non solo per il vino ma anche per il paesaggio, col suo Sentiero delle cascate, ideale per rigenerarsi e prendere una boccata d’ossigeno, anche grazie al suo suggestivo canyon. Finita la passeggiata, percorribile anche in questo periodo, si può fare una capatina in una delle cantine della zona, come La Montina, per visitare l’azienda provare il Franciacorta Quor, uno straordinario Brut Nature (ossia non dosato) che ha passato 72 mesi sui lieviti, dal naso di spezie e crosta di pane, sorso lungo e complesso, abbinabile con le cruditè di mare e i piatti di pesce.

Anche Adro è tra i paesi che vi consigliamo, coi resti del suo castello, e le numerose cantine a disposizione. Tra le tante vi segnaliamo l’azienda Muratori col suo strepitoso Blanc de Noirs il Cisiolo da Pinot Nero in purezza che per complessità e struttura può accompagnare anche le carni della tradizione natalizia, come un sontuoso zampone

muratoriwine.it
facebook.com/mirabellafranciacorta

Per mettere assieme il sacro e il profano non vi resta che concludere la visita in Franciacorta a Rodengo Saiano, dove c’è l’Abbazia Olivetana dei Santi Nicola e Paolo VI con gli affreschi del Romanino nel refettorio della foresteria e la gigantesca galleria monumentale, che solo quella vale il viaggio. Dopo aver fatto penitenza in una delle trenta celle dei monaci, potete “peccare” ancora (si scherza, eh!) visitando una delle cantine del comune. Noi vi suggeriamo di andare presso l’azienda Mirabella, e di provare il loro Franciacorta rosato Demetra, un Brut Nature da Pinot Nero (50%), Pinot Bianco (15%) e Chardonnay (35%) che sosta sui lieviti 70 mesi e che si presta ad accompagnare il cenone di Natale o di San Silvestro a tutto pasto. 


I piatti delle feste, da provare a casa:

Sfere di capesante, gamberi e caviale
Ostrica con gelatina di prosecco
Ravioli alla carbonara
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