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Il mondo del vino

L’abbinamento cibo-vino è come l’amore, si moltiplica

La tecnica dell’abbinamento cibo-vino ci introduce a un mondo affascinante, fatto di regole, certamente, ma anche di intuito, voglia di sperimentare e conoscenza della cultura di una regione

Abbinamenti della tradizione

Non a caso questi abbinamenti si definiscono spesso come armonici, perché la sapienza della cultura contadina ha saputo selezionare e creare nei secoli dei piatti tipici, che si sposano alla perfezione col vino locale. È questo il caso del Lambrusco con le Lasagne, un vino brioso che pulisce bene il palato da quel trionfo di grassezza, che ci piace tanto, tipico del ragù alla bolognese, o il classico Trofie al pesto e Pigato Riviera Ligure di Ponente, un matrimonio che conquista per aromaticità al naso e intensità al palato.

La sfida di San Valentino

Il vero gioco d’amore, la goduria massima per il perfetto gourmand, sta nell’andare oltre, nel cercare con curiosità abbinamenti estremi, diversi, talvolta impossibili. E quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, tanto da optare per ricette di buona complessità gusto-olfattiva, come quella che vi proponiamo per San Valentino, il meraviglioso (e afrodisiaco?) Risotto con scaglie di cioccolato, mostarda di mele e polvere di arancia. Un piatto ricco di aromi, segnato da una certa tendenza dolce data dal riso, riequilibrata magistralmente dalla piccantezza della mostarda di mele e dal lieve soffio amaricante del cioccolato, che ha bisogno di un vino di altrettanta personalità, intensità e persistenza gusto-olfattiva. 

instagram.com/hofstatter.winery

I nostri suggerimenti

Gli amanti dei bianchi possono andare su un aromatico che non delude mai, il Gewürztraminer, come il Kolbenhof di Hofstätter dai lampi dorati, caldo e tropicale, maturato per 8 mesi sui lieviti in acciaio, che nasce dall’omonimo vigneto. Gli appassionati dei rossi possono giocare coi vini da appassimento delle uve, complessi al naso, morbidi in bocca, come un Amarone della Valpolicella Classico della cantina Quintarelli di Negrar, o un Reboro da Rebo, un vitigno riscoperto nella Valle dei Laghi in Trentino, dove ci si può recare per una bellissima passeggiata tra i vigneti e conoscere questi indomiti vignaioli. I più coraggiosi possono infine scegliere un Orange Wine, un bianco da lunga macerazione, come la Ribolla Gialla di Radikon, in Friuli, una cornucopia di frutta disidratata, spezie e ricordi agrumati, di ottimo corpo in bocca e lunga persistenza. 

A voi la scelta per un San Valentino, che vi inviti a giocare con l’amore per il vino. Cin cin!

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