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Italian taste

Il Radicchio Tardivo di Treviso IGP

Tra i tesori culinari dell’Italia, il Radicchio Tardivo di Treviso IGP brilla come un gioiello prezioso. Originario delle terre umide del Veneto, questo ortaggio dal sapore unico incanta chiunque abbia il privilegio di assaporarlo.

Il Radicchio Tardivo è frutto di una crescita lenta e paziente. Le radure umide della zona di Treviso offrono il terreno perfetto: le basse temperature e l’umidità conferiscono a questo prodotto la sua caratteristica forma allungata e le foglie croccanti.

Veneto, terra di radicchi

Il radicchio è un’eccellenza del Veneto, che ne produce diverse varietà, di cui ben quattro a marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Ecco le principali:

  • il Radicchio Rosso di Verona IGP
  • il Radicchio Rosso di Chioggia IGP
  • il Radicchio di Asigliano
  • il Radicchio Bianco, o Variegato, di Lusia 
  • il Radicchio Rosso (precoce o tardivo) di Treviso IGP
  • il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

Soffermandoci in particolare sul radicchio tardivo di Treviso IGP, scopriamo che si raccoglie a partire da novembre (mentre il precoce è disponibile già da settembre), dopo che si sono verificate almeno due brinate, indispensabili per il suo corretto sviluppo. Le caratteristiche di questo radicchio sono così importanti da essere tutelate da uno specifico Consorzio, che ne delimita anche con rigore l’area di provenienza, ristretta a soli ventiquattro comuni del Veneto: diciassette in provincia di Treviso, cinque in provincia di Venezia e due in provincia di Padova.

Un equilibrio di sapori unico

Il gusto unico del radicchio, leggermente amaro e al contempo dolce, è il risultato di una coltivazione particolare. La lenta maturazione, favorita dalle condizioni ambientali specifiche, dona al Radicchio Tardivo la distintiva tonalità rossa e la consistenza croccante, ideale per essere utilizzato in molteplici ricette.

Una caratteristica indispensabile per ottenere un buon radicchio tardivo è la pratica detta dell’imbianchimento. I cespi di radicchio, dopo essere stati raccolti, vengono legati insieme per formare dei mazzi e lasciati in vasche apposite, con acqua sorgiva (un dettaglio non di poco conto!) che scorre a temperatura controllata e non tocca mai le foglie, fino a un massimo di venticinque giorni. Dopo questo periodo, vengono spostati in un ambiente buio, con una temperatura più alta perché assumano il bel colore rosso vivo, fino a quando non vengono preparati per il consumo, togliendo le foglie esterne e lasciando il cuore più buono, con quel tipico gusto amaro e dolce allo stesso tempo. 

Come si gusta il radicchio 

Il radicchio, specie quello tardivo, si presta a molteplici preparazioni culinarie. Dalle insalate leggere ai risotti avvolgenti, passando per deliziose creme o per piatti di pasta classici o vegetariani come le farfalle con pesto vegano del nostro chef Walter Zanoni. 

La versatilità di questo ortaggio consente di arricchire qualsiasi tavola con il suo caratteristico gusto. Provatelo, per esempio insieme alla polenta, seguendo la video ricetta di Laura

Per averlo disponibile tutto l’anno, il radicchio si può anche conservare in barattoli con aceto di vino bianco.

Il Radicchio Tardivo IGP: un marchio di qualità

La denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta) attribuita al Radicchio Tardivo di Treviso ne sottolinea l’autenticità e la connessione con il territorio. È una garanzia di qualità e genuinità per chi lo sceglie, rappresentando un’eccellenza italiana apprezzata in tutto il mondo.

Il Radicchio Tardivo di Treviso IGP è più di un semplice ortaggio. È il simbolo della tradizione culinaria veneta, un concentrato di gusto e un’eredità di sapori che continua a incantare e ad appassionare chiunque possa assaggiarlo.

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