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Formaggi vegani: le cose da sapere per sceglierli e usarli in cucina

Nati recentemente in risposta alle sempre più numerose richieste da parte del mercato, i formaggi vegani iniziano a prendere piede anche tra persone con dieta onnivora incuriosite dalla novità.

Formaggi vegani? Perché no! Ma a una condizione: essere consapevoli che non si tratta di formaggi, ma di prodotti 100% vegetali che ne imitano il sapore e la consistenza. 

Che cosa si intende per formaggio vegano?

Facciamo un passo indietro per ricordare che un formaggio, per essere definito tale, deve essere prodotto da latte coagulato. Il caglio può essere di origine animale o vegetale – opzione questa che si verifica molto raramente.

Di per sé, quindi, il formaggio tradizionale è un prodotto non adatto ai vegani e, in certi casi, neppure alle persone che seguono una dieta vegetariana, proprio per l’utilizzo del caglio animale.

Ma come sappiamo, il formaggio è uno degli ingredienti più utilizzati nella nostra cucina, non soltanto come prodotto da consumare da solo ma anche per insaporire tante ricette. 

Insomma, il formaggio è uno dei pilastri della tradizione italiana a tavola.

Per questo, con l’aumentare di preferenze alimentari che eliminano l’uso di prodotti di origine animale, è nata l’esigenza di creare un’alternativa vegana ai formaggi, che ne imitasse il sapore e la consistenza. Un po’ quello che, da più tempo, è successo con le bevande vegetali che “imitano” il sapore e l’utilizzo del latte.

Una risorsa anche per gli intolleranti

La nascita dei formaggi vegani risponde anche alle esigenze di un numero sempre più cospicuo di persone intolleranti al lattosio. Se è vero, infatti, che esistono molti tipi di formaggi naturalmente privi di lattosio (che viene perso nelle lunghe stagionature) è altrettanto vero che è impossibile trovare formaggi freschi (come la mozzarella o la ricotta) che siano naturalmente privi di lattosio.

Per formaggio vegano si intende quindi un prodotto che non contiene alcun tipo di ingredienti animali o di origine animale (e, quindi, neanche il lattosio), spesso composto a base di proteine di origine vegetale.

Come si produce un formaggio vegano

Alla base di queste alternative vegane ai formaggi c’è spesso la frutta secca (come noci, mandorle o anacardi), semi (zucca o girasole), ma anche tofu, patate, carote, tapioca, lievito alimentare, oli vegetali e aromi naturali.

Il processo produttivo avviene per fermentazione, che permette a questi ingredienti di trasformare la propria consistenza raggiungendo diverse tipologie di pasta, da quella più cremosa a quella più dura che imita il formaggio stagionato.

Formaggi vegani in cucina

Questi prodotti sono da assimilare in tutto e per tutto ai formaggi tradizionali e, per questo, possono essere consumati come prodotto finito oppure come ingredienti per ricette, che siano tradizionali o più contemporanee. I sapori cambiano molto a seconda degli ingredienti, così come le stesse consistenze: per questo il nostro consiglio è di procedere con curiosità testando le diverse tipologie di formaggi vegani in commercio.

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